A volte con un "vaffanculo" ben assestato si risolvono un sacco di dubbi, incertezze, equivoci.
O meglio, non risolvi un emerito cazzo, ma voi mette la soddisfazione?
In fondo la vita dovrebbe esse questo, no?
Un insieme di soddisfazioni.
Ecco. Cominciamo a pijassele.
E vaffanculo. ;-)
Sì, odio le persone che parlano più di me! Forse perchè è quasi impossibile. Ma qualcuno a volte ci riesce...
mercoledì 15 ottobre 2014
Apologia del vaffanculo
domenica 12 ottobre 2014
E allora forza Roma!
Sì. Forza Roma. Ostinatamente. Perché anche quando vorresti piangere ed abbandonare tutto ce provi e ce credi sempre. Pazzi visionari, ma fieri della propria passione.
E questo lo riporti nella vita.
Lo vivi. In tutto.
In morte di Aurelia Sordi
Aurelia mia, te ne sei annata pure te.
Mo che arivi, famme er piacere, saluteme Arberto e dije che l'ho amato tanto e che senza de lui sarei stato sicuramente una persona più triste.
E Roma nostra, forse, 'na nticchia meno ROMA.
Se vedemo...a quer paese.
Ciao Aure'...
venerdì 3 ottobre 2014
Non salva da niente...
Non considerate l'amore come un salvagente. L'amore è il mare. Bisogna immergersi e rischiare di annegare. Sopportare le tempeste per tornare a galleggiare sereni. L'amore non salva dalla solitudine. Non salva da niente. è il più insidioso dei mari. L'unico che vale sempre la pena di navigare.
(Paola Felice)
giovedì 2 ottobre 2014
La solitudine
"Non esiste nessuno più difficile di chi sa stare solo.
Ha imparato a fare la cosa che fa più paura al mondo. Quindi, non sarà mai disposto a barattare la sua solitudine con rapporti di circostanza, ne con persone che cercano compagnia solo perché hanno paura del vuoto."
(P. Felice)
mercoledì 1 ottobre 2014
L'amore non esiste
"L’amore non esiste è un cliché di situazioni
tra due che non son buoni ad annusarsi come bestie
finché il muro di parole che hanno eretto
resterà ancora fra loro a rovinare tutto
L’amore non esiste è l’effetto prorompente
di dottrine moraliste sulle voglie della gente
è il più comodo rimedio alla paura
di non essere capaci a rimanere soli
L’amore non ha casa, non ha un’orbita terrestre
non risponde ai più banali meccanismi tra le forze,
è un assetto societario in conflitto d’interesse
l’amore non esiste…
Ma esistiamo io e te
e la nostra ribellione alla statistica
un’abbraccio per proteggerci dal vento
l’illusione di competere col tempo
Io non ho la religiosa accettazione della fine
potessimo trovare altri sinonimi del bene
l’amore non esiste, esistiamo io e te..."
PURA POESIA. EMOZIONE.
martedì 23 settembre 2014
La tua colpa
Per un paio d'anni c'è stata solo quella "bianca". Poi, un giorno, si materializzò la seconda puntata. Forse è giusto così. Hai avuto quello che te meriti, cojone.
Hai amato TANTO, questa la tua colpa.
lunedì 22 settembre 2014
Riccardo, mio orgoglio e vanto.
Se si risale alla data, sul blog v'è traccia di questo mio indelebile ricordo.
Mi vide in lacrime già all'inno e da quel giorno qualcosa successe nel suo ancor piccolo cuore. Aveva nove anni, l'età in cui decidi la tua squadra.
E quella sera, su viale dei Gladiatori, mi disse: "Papà...ho deciso. SONO DELLA ROMA!"
Il mio di cuore per un attimo vacillò, ma non lo diedi a vedere. Lui continuò a guardarmi per cercare di notare in me una reazione. Ma mentre palesavo indifferenza, un'altra lacrima solcò la mia guancia.
Mi accarezzò ed asciugò quella goccia di pianto, senza dire nulla. Sorrise soltanto...
L'altro giorno gli ho chiesto se avesse da fare domenica o se volesse andare allo stadio. La risposta è stata: "Nessuna cosa è più importante della Roma, papà. Qualsiasi altro impegno si annulla da solo. Si va allo stadio." Oggi eravamo di nuovo lì, per l'ennesima volta dopo quel mercoledì di settembre del 2008.
A piangere, abbracciati, insieme.
DAJE!
"E se un giorno er Signore me vorà
vojo mi fijo accanto e pure in coma
je vojo senti' di' du' cose sole:
papà te vojo bene e Forza Roma!!!"
Unico Grande Amore
Un solo Amore: Unico e Grande
Una sola strada: Tutta in Curva, la più bella Curva del mondo
CURVA SUD ASR
sabato 20 settembre 2014
giovedì 11 settembre 2014
...forse sì, eri troppo bella
(Ugo Tognazzi - L'anatra all'arancia)
mercoledì 10 settembre 2014
...su Roma. E sur mondo.
Non so di chi sia questo brano. L'ho trovato in rete. Non me ne voglia l'autore. Lo trovo di una bellezza unica.
Potrei averlo scritto io per quanto lo sento mio. Ma non l'ho fatto...
"Aho te ricordi la prima volta che siete usciti e l’hai portata ar centro de Roma?! Quando sei tornato c’avevi 'n sorriso che non t’ho mai visto.” - “Carcola ancora ce l’ho se ce ripenso, anzi famo che quando stavo con lei ce l’avevo 24 ore su 24.
Pensa che mi madre sé preoccupata, pensava c’avessi avuto na paralisi o addirittura avessi cominciato a famme de droghe pesanti.
In effetti io j’ho detto che me drogavo, me drogavo de na ragazza. Me drogavo della semplicità che c’aveva, della bellezza che tirava fori pure coi capelli legati, il pigiama, e le ciavatte.
Quanto cazzo è bella lei manco se ne accorge, c’ha una fila che manco sul Raccordo Anulare trovi.
Però pe cercà de entrarje dentro ar core io me so fatto tutta la corsia preferenziale, ho saltato la fila perché volevo esse er primo a conquistalla.
Er primo su Roma. E sur mondo."
venerdì 5 settembre 2014
giovedì 28 agosto 2014
L'esperienza te frega...
La tua vita inizia quando smetti di compararla con quella degli altri o col tuo vissuto precedente. Ogni persona che incontri è UN'ALTRA persona. Affidarsi sempre all'esperienza è come fidarsi ciecamente della statistica. La quale non è una scienza esatta. (Nazzareno Neno Tomei)
mercoledì 27 agosto 2014
Battutari romani
"Aho...sei così secco che pe' lascia' l'ombra per tera devi passa' du' vorte!"
Trovame un altro popolo più geniale ed immediato.
GENS ROMANA IMPERAT
domenica 24 agosto 2014
Storie d'autogrill
"Un cappuccino di soia, uno scremato, un latte macchiato scuro freddo e uno chiaro tiepido. E un caffè. D'orzo."
Giurerei di aver letto sul labiale del barista qualcosa dal significato diametralmente opposto al classico "Buona domenica"...
mercoledì 13 agosto 2014
I sordi...
(Marisa, Mia Madre - 1936 - 2009)
sabato 9 agosto 2014
Ciao Gino...
Un altro pezzo di storia della nostra vita che se ne va.
Sarai sempre nei miei pensieri come quel grande uomo che sei stato.
Salutami "chi sai". Stasera ti staranno aspettando, per cenare, tutti insieme.
Ciao Sor Gino...
domenica 20 aprile 2014
15 anni.
15 anni. Un traguardo importante. Soprattutto per me che con te mi sento uomo nuovo ogni giorno. Nuove sfide ci attendono e grandi soddisfazioni saranno nostre. Godi di questi momenti per prepararti ad altri sempre migliori.
Auguri Vita Mia.
Papà.
venerdì 10 gennaio 2014
Quarant'anni...AUGURI!
Da quella mattina in cui venimmo svegliati, io (sette anni) e Pier Luigi (quattordici), di soprassalto da zio Lorenzo, bonanima. Il primo pensiero fu, riferito a zio "ma questo che cazzo ci fa qua?"
No, forse "cazzo" a sette anni non lo dicevo, ma rende meglio l'idea dello sgomento.
Era venuto per svegliarci, per mandarci a scuola, perchè mia (nostra, come piace tanto a te) madre, nottetempo ed in sordina come sempre, era dovuta anna' a partori' 'sto rompicojoni! Aveva chiuso bottega la sera prima e la notte se n'è annata alla clinica S. Marco, come già aveva fatto in precedenza altre due volte. In trincea, fino all'ultimo. Da vera donna.
Ma torniamo al rompicojoni.
Quanno lo portarono a casa, col corpo piccolo piccolo e co' quer capoccione pieno de capelli, me fece tenerezza. Non ho mai provato invidia o gelosia o almeno non me ricordo. Me ricordo che lo guardai, sul lettone e dissi a mi' madre e mi' fratello Pier Luigi: "Adesso bisogna chiamallo Filippo. Io mi chiamo Nazzareno, come nonno Neno e lui lo chiamiamo Filippo, come nonno Pippo. Ok?"
Mia madre mi guardò, con quella dolcezza che nessun altro mai mi ha regalato in uno sguardo solo, e mi rispose: "Va bene. Dobbiamo chiederlo anche a papà, però. Vai tu dai..."
Mio padre è sempre passato per un duro, uno che non aveva paura di nessuno, a me però non ha mai saputo (o è riuscito) a dire di no.
E sicuramente, in quel caso, non ce n'era neanche bisogno. Era giusto. E forse lo pensavano già entrambi. Era un dopopranzo ed era seduto in poltrona. L'epilogo, mio caro lettore, lo sai già. Filippo fu.
Quindi ringraziame se sei Filippo, l'"amante dei cavalli".
Forse so' più le vorte che m'hai fatto e che me fai incazza', rispetto a quelle che m'hai dato soddisfazione, ma sappi che la porta de casa mia sarà sempre aperta. Te vojo bene capocciò...AUGURI!
P.S. Ma, dopo che sei entrato, richiudila 'sta porta, che fa corente...;-)



