La lingua italiana.
MI piace scrivere ed ho sempre pensato, senza false modestie, di saperlo fare. Qualcuno me accusa pure di fare un po' il professore (Maurizio de Bellis per esempio) e mi piace molto leggere ciò che scrivono alcuni "amici" di cui adoro il tratto distintivo.
Ma leggo di tutto con piacere, anche ciò che è scritto con molteplici errori grammaticali. Dietro chi non sa scrivere si nascondono, a volte, delle difficoltà, una disgrafia, un disagio nell'apprendimento.
O più semplicemente non j'annava de annà a scola quanno che era er tempo suo. Sento delle fitte al fegato quando leggo alcuni strafalcioni, ma mostro apparente freddezza, a volte sorrido, mai beffardo o canzonatorio.
Chi non sopporto davvero è chi CREDE di avere padronanza della lingua, chi dello scrivere ne ha fatto una professione - come c'è riuscito non se sa -, chi dovrebbe essere un faro illuminante nella notte dell'ignoranza o della poca conoscenza. Ecco, sappiate che buona parte di questa ignoranza è colpa vostra e di chi vi ha dato la responsabilità del ruolo che avete usurpato. Voi "giornalisti", "scrittori", "blogger" ed altri pennivendoli a vario titolo, spesso semplici firmatari di un testo pervenuto da qualcun altro, continuate a farveli scrivere i testi, perchè quando lo fate voi...se vede.
Oppure smettete de "scrive", ne benificerebbe il mondo intero.
Un anticipato sincero ringraziamento per chi ascolterà le mie parole.
Un vaffanculo, altrettanto sincero, per chi continua imperterrito nello scempio della lingua italiana.
Sì, odio le persone che parlano più di me! Forse perchè è quasi impossibile. Ma qualcuno a volte ci riesce...
mercoledì 20 aprile 2016
La lingua italiana
martedì 29 marzo 2016
Giachetti docet
Il candidato a sindaco di Roma Roberto Giachetti su Facebook: "Per fare il sindaco a Roma servono i superpoteri. O forse no. Servono serietà ed esperienza."
Ecco. Io non te conosco e quindi non vojo mette bocca sulla serietà ma, da quello che sento in giro, me pare che nun te conosce nessuno. E la prima qualità è svanita. Per lo stesso motivo, il tuo essere praticamente anonimo agli occi di chiunque, te chiedo: do' te la saresti fatta st'esperienza? A casa tua? E soprattutto in cosa, di grazia?
Te conviene punta' sui superpoteri Giache', damme retta...
sabato 19 marzo 2016
19 marzo. Festa del Papà.
Faccio tutto per te. Sei il regalo mio più bello, tutti i giorni. Il centro della mia vita e dei miei pensieri.
Il mio miglior talento.
Il figlio sperato, quello che ognuno vorrebbe.
A volte mi incazzo e cerco con la durezza di correggerti o di incoraggiarti. Ma poi non ce riesco più de tanto, me passa. L'amore immenso pe' te prevale sempre.
"Auguri Papà" le prime due parole che ho sentito stamattina me le hai dette tu. E una lacrima furtiva è scesa.
E questo mi basta per far sì che sia la tua di festa, in ogni restante parte dell'anno.
Di tutti gli anni. Finchè avrò fiato.
Tuo padre.
lunedì 15 febbraio 2016
Tu chiamale se vuoi...evasioni
Scappano dal carcere nel più classico dei modi. Tagliando le sbarre e calandosi con le lenzuola annodate tra loro.
Non mi stupirei neanche se avessero ricevuto dall'esterno una lima nella torta della nonna.
Ma il problema principale de Roma secondo la coppia (ormai) comica Alfano & Gabrielli rimane la Curva Sud.
Quella congerie di delinquenti urlanti la deve smettere di disturbare la pennica quotidiana degli abitanti limitrofi allo stadio! Maleducati!
Oppure datemi un altro motivo...
Posted via Blogaway Pro
sabato 13 febbraio 2016
NORD/SUD
Gli abitanti di Casal di Principe si ribellano al fatto che ormai con la parola "casalesi" si intenda solo ed esclusivamente l'omonimo clan camorristico.
I soliti terroni che sanno solo lamentarsi.
I "padani" sono anni che vengono confusi con quegli imbecilli colorprato della lega senza proferire mai la benché minima lagnanza.
domenica 7 febbraio 2016
Le cose fatte da me
Pensavo davvero di essere un inconcludente buono a nulla. Fino a che non me lo hanno fatto notare. Ora mi guardo intorno...la mia vita è piena di cose fatte da me.
Mio orgoglio e vanto anche gli sbagli.
Tu che tiri le somme e pontifichi, puoi dire lo stesso?
martedì 2 febbraio 2016
Figlio...
Fammi essere ancora figlio.
Solo una volta. Una volta sola.
Poi ti lascio andare.
Ma per una volta, ancora, fammi sentire sicuro.
Proteggimi dal mondo.
Fammi dormire nel sedile dietro il tuo.
Guida tu. Che io sono triste e stanco.
Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà.
Metti la musica che ti piace.
Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me.
Fammi essere piccolo.
Pensa tu per me.
Decidi tu per me.
Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo.
Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano.
Raccontami storie.
E se sei stanco non farlo.
Ma non te ne andare.
Ho voglia di rimanere figlio per sempre.
Abbracciami forte come dopo un gol.
Dormi ancora, come hai fatto, per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale.
Rassicurami.
Carezzami la testa.
Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre.
Ma io non voglio.
Non ora.
Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino.
Non andare, papà.
Ti prego.
Fammi essere ancora figlio.
Fammi essere per sempre tuo figlio.
(Gabriele Corsi)
venerdì 29 gennaio 2016
Nazzareno Tomei, quello vero, mio nonno.
Una volta mia madre gli disse, parlando di me e prendendolo un po' in giro:"ha modi diversi da voi Tomei, è più buono, più accomodante."
Egli rispose: "prima o poi ti mostrerà chi è veramente, ora è un cucciolo, ma un lupo è sempre un lupo. È lui è un Tomei. Sangue di lupo!"
martedì 26 gennaio 2016
Lo scienziato
Io: salve, le lascio la macchina.
Parcheggiatore: sì, lasci pure le chiavi nel quadro.
Io: per curiosità, quanto costa?
P: più tempo sta e più paga, meno tempo sta e meno paga.
Manco je risponno.
Prendo il biglietto e vado via.
Preferisco non sapere. E soprattutto non rispondere.
domenica 24 gennaio 2016
Finché morte non ci separi
Le mogli ed i mariti vanno e vengono, cambiano, a volte muoiono.
I fratelli no. Quelli no, quelli rimangono.
Per sempre.
Ero un ragazzo
Ero un ragazzo.
Un giorno hanno cominciato a chiamarmi saltuariamente "signore". Poi sempre più spesso.
Domani mi indicheranno come "quel vecchio" e qualcuno avrà l'ardire di urlarmelo durante un litigio o perché mi sbrighi ad attraversare le strisce pedonali, subendone poi le doverose conseguenze.
Ma sarò sempre quel ragazzo. Promesso.
mercoledì 20 gennaio 2016
Per niente
Entro nei tuoi pensieri, come ho sempre fatto del resto, ed immagino i dilemmi che li attanagliano.
"Cosa guardo stasera? Femmine contro maschi oppure Harry Potter?"
Che praticamente significa "mi tuffo nel passato remoto, che poi non mi ha mai realmente abbandonato, oppure in quello recente? A fianco di chi mi siedo stasera? Su quale divano idealmente mi penso?"
Mentre "ti pensi" ed inevitabilmente ci penso anch'io, mi viene in mente una canzone. E allora canto:
"Quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente.
Che ho buttato via per niente.
(Noemi)
lunedì 18 gennaio 2016
Curiosità e coraggio
Ero giovane e pieno di curiosità, nulla mi spaventava.
Invecchiando, mi accorgo di non aver perso nulla di tutto questo. Anzi, forse l'ho amplificato.
Curiosità e coraggio. Se ci pensi è tutto quel che serve, fidate.
domenica 10 gennaio 2016
Capre e pecore
Animalisti denunciano Sgarbi: non può usare il termine "capra" per offendere gli uomini.
Lì per lì ho pensato ad uno scherzo.
Ma poi ho capito. Il tutto si svolge nel teatrino di Barbara D'Urso.
Lei che con le pose plastiche da quadrupede ovino ci ha costruito una carriera si è sentita offesa ed ha dato ampio spazio alla protesta.
Anche se nel caso specifico trattasi di pose onomatopeicamente più vicine all'ovino da lana che alla capra.
A buon intenditor...
lunedì 21 dicembre 2015
La mora pizzuta
La "mora pizzuta".
La roccia appuntita. Questo significa.
Da oltre 60 anni questa roccia rappresenta per la mia famiglia lavoro, riparo, vita. Potrei raccontarlo in una saga alla "Canale Mussolini" ma non è questa la sede giusta e forse non la leggereste neanche.
E forse manco me va de fallo.
Ciò che c'è in questa foto rappresenta tutto per me.
Passato, presente e futuro.
Sangue che affonda le radici in una cultura vera e genuina e che guarda a testa alta il suo futuro. Con fierezza.
sabato 28 novembre 2015
La matematica (remaked)
La matematica serve. È necessaria. Senza non potremmo vivere oggi.
Lo stesso smartphone ha bisogno del computo, della logica.
Ma vuoi mettere le soddisfazioni dell'irrazionale, dell'insensato...
La mia vita è una somma di avventure, a volte davvero incredibili, il più delle volte senza un apparente senso logico. Di facce e persone che vedi solo nei film, che leggi nei libri.
Ho smontato teorie intoccabili e distrutto certezze di ferro. A volte creando danni, sicuramente, ma spesso uscendo vincitore.
Vincere non significa solo portare a casa un trofeo. Per me è vedere gli occhi pieni di gioia o di gratitudine di chi fino a quel momento non sapeva, non pensava e quindi, di fatto, aveva mai vissuto.
E credeva, invece, di avere tutto il necessario.
Rebel. Forever.
mercoledì 18 novembre 2015
La perfetta bivalenza
Il mestiere a chi lo sa' fa' e il lupo alle pecore. Ed io, lupo di nascita e mestierante vero, di questo assioma rappresento la perfetta bivalenza.
sabato 14 novembre 2015
Belli dentro
Dice che la bellezza non è tutto.
L'importante è essere belli dentro.
Sotto traccia allora. Come i tubi del cesso, quindi. Ecco appunto, tutto torna.
venerdì 13 novembre 2015
Ti devo parlare
Ti devo parlare.
Che cazzo c'è sempre da discutere e parlare?
Ci sono i comportamenti, i gesti e le parole di ogni giorno. Quelli valgono più di qualsiasi discorso e di qualsiasi promessa. Quello che sei lo dimostri, non lo dichiari o prometti.
I rapporti nascono e vivono (e muoiono pure) da soli, senza impiantare il cantiere, senza costruzione, senza formalità.
E poi io le odio le formalita...
giovedì 12 novembre 2015
Tutto è relativo
Secondo me il tempo su YouTube è calcolato diversamente. Il server deve sta' in qualche web farm de 'n'artra galassia.
Altrimenti non se spiega perché quei cazzo de "5 secondi di pubblicità" ce ne mettono minimo 12 pe' passa'!
Co' 'sti parametri camperemmo tutti ducent'anni. E non so se sarebbe un bene...