Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, Comandante dell'esercito del Nord, Generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero Imperatore Marco Aurelio.
Padre di un figlio assassinato. Marito di una moglie uccisa.
Ed avrò la mia vendetta...in questa vita o nell'altra...
"Io non sono stato il migliore perchè uccidevo velocemente. Ero il migliore perchè la folla mi amava. Conquista la folla e conquisterai la Libertà"
Conquisterò la folla, gli darò qualcosa che non ha mai visto prima..
Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire.
Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità...
E ora la fine è vicina E quindi affronto l'ultimo sipario Amico mio, lo dirò chiaramente Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo
Ho vissuto una vita piena Ho viaggiato su tutte le strade Ma più. Molto più di questo L'ho fatto alla mia maniera
Rimpianti, ne ho avuti qualcuno Ma ancora, troppo pochi per citarli Ho fatto quello che dovevo fare Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla
Ho programmato ogni percorso Ogni passo attento lungo la strada Ma più, molto più di questo L'ho fatto alla mia maniera
Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo Ho ingoiato più di quello che potessi masticare (= ho fatto il passo più lungo della gamba) Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio Ho mangiato e poi sputato Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi L'ho fatto alla mia maniera
Ho amato, ho riso e pianto Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte E allora, mentre le lacrime si fermano, Trovo tutto molto divertente
A pensare che ho fatto tutto questo; E se posso dirlo - non sotto tono "No, oh non io L'ho fatto alla mia maniera"
Cos'è un uomo, che cos'ha? Se non se stesso , allora non ha niente Per dire le cose che davvero sente E non le parole di uno che si inginocchia La storia dimostra che le ho prese E l'ho fatto alla mia maniera
Sarebbe impossibile descrivere cosa ha rappresentato Alberto Sordi per il mondo, e per me. Tutti i ricordi di una vita legati agli amici, alla mia famiglia, a mio padre. Amava Roma in maniera spropositata e ci ha regalato degli scorci impagabili della sua varia umanità. Questo un suo pensiero su Roma e i romani.
Bella Albè! Se vedemio "a quer paese", come dicevi te...
ROMA NON E' IL POSTO DELLE NOCCIOLINE dall'archivio di Alberto Sordi
Roma non è il posto delle noccioline, rispetto alle città del nord e spero che nessuno mi accuserà di presunzione se dico che Roma, a pensarci bene ed a viverci senza pretese, non è una città come le altre, anzi, anzi non è neppure una città. Sarebbe meglio definirla un'atmosfera, uno stato d'animo, una condizione sentimentale. Ecco perchè riesce un pò difficile capirla se ci vieni per lavorare o per divertirti.
No, per intendere Roma, non bisogna darle importanza, lasciar cadere risentimenti, soggezioni, e ammirazione, bisogna respirarla: e aspettare, allora vedrai che, piano piano i vitelloni, i bulli, i ragazzini e i vecchietti, gli ubriaconi, i preti, i burocrati, le soubrettine e i politicanti, le maestrine e gli artisti, i bancarellari, i nobili, persino i nemici cominciano a somigliarsi tutti e non perchè siano uguali, ma perchè le loro voci, le figure, gli atteggiamenti sono come filtrati attraverso quel misterioso stato d'animo che è Roma. In che cosa consista questo stato d'animo non si sa (ed è meglio così) ma c'entra nuovamente un infinito disincantamento che riduce a "poveruomo" anche il più potente ed il più crudele. E badate, non è indifferenza, insensibilità, è, invece, la più autentica umanità. Questa umanità, figura per figura, io la vado raccontando sforzandomi di restare sempre fedele senza depressioni od esaltazioni, senza messaggi, senza lirismi fasulli; la porto a spasso per il mondo a osservare, a cercare cose e figure nuove.
Poi, quando torno a casa, mi riposo e riordino le idee, la sento sussurrarmi, senza offese, né presunzioni: caro mio, l'umanità sta tutta qui, ma dove vai a cercarla?
Un vero sant'uomo muore e giunge in Paradiso, dove viene ammesso senza esitazioni.
Tuttavia il sant'uomo, che è un po' curioso e un po' diffidente, chiede, prima di accettare, di poter visitare il luogo dove dovrà trascorrere l'eternità. Viene accontentato e un Angelo l'accompagna in questa visita. Ecco che, dietro una collina, si vedono migliaia e migliaia di esseri felici.
Vedi, caro amico - dice l'Angelo - questi sono i Musulmani giusti, che si sono comportati bene sulla Terra e ora si godono il Paradiso. Ancora qualche centinaio di metri ed ecco un altro gruppo di esseri. "Questi - spiega l'Angelo - sono gli Induisti giusti, che si sono comportati bene sulla Terra e ora si godono il Paradiso". Un po' più giù, stessa storia, ecco gli Ebrei giusti, ecco gli Atei giusti, ecco i Buddisti giusti e via di questo passo.
Poi, all'improvviso un muro altissimo. Due scale a pioli sono appoggiate al muro e l'Angelo comincia a salire, mentre il sant'uomo fa altrettanto con l'altra scala. "Che succede qui" - chiede il sant'uomo - e viene immediatamente zittito dall'Angelo che lo invita al silenzio più totale. Giunti in cima, possono vedere, all'interno del recinto, un altro gruppo di migliaia di esseri. "Chi sono ?" chiede l'uomo giusto e si fa zittire un'altra volta dall'Angelo che gli sussurra : "Te lo spieghero' quando saremo giù".
Ridiscesi, l'uomo giusto chiede all'Angelo: ma chi sono quelli, e perché non potevo parlare ? "Vedi figliolo" - risponde l'Angelo - "quelli sono i Cristiani giusti e non si puo' parlare vicino a loro perché li lasciamo nel loro convincimento di esseri proprio soli qui...".
Gran bella categoria di merde. Comunque continuate pure a rosicare ed a sputare veleno dal buio delle vostre tane. Non colpite me con questi atteggiamenti. Ammesso che sia io il vostro bersaglio. Basta. Ho sprecato pure troppo tempo e spazio per voi.
Ah...solo una cosa: ma impiccate tu, chiunque tu sia!!!
...é incinto! Non lo sentivo da mesi (a questo punto mi viene il sospetto che sia da almeno nove mesi). Mi chiama stamattina e mi fa : Ciccio, divento papà!
Io pensavo che lo avesse appena saputo e invece la sua compagna è già in ospedale e dovrebbe nascere forse domani. Sta elettrico e parla a duemila. Se c'avete il numero chiamatelo, ne ha bisogno. Se non ce lo avete ve lo do io.
Detta anche "stenosi del canale spinale", è un’alterazione delle dimensioni del canale spinale o dei forami da cui escono le radici nervose. La spondilosi può essere cervicale o lombare.
PERCHÉ CI SI AMMALA?
Per fenomeni degenerativi noti come “artrosi”. Quando l’articolazione tra le vertebre non è corretta, a causa di pregressi traumi, vizi posturali o anomalie congenite, si formano negli anni delle calcificazioni sui margini ossei delle vertebre stesse. Gradualmente queste sporgenze (osteofiti) restringono lo spazio a disposizione delle strutture nervose: la compressione dei nervi o del midollo spinale provoca sintomi neurologici.
COME SI RICONOSCE?
A seconda dei disturbi, i pazienti affetti da spondilosi cervicale sono divisi in:
gruppo I: disturbi di tipo radicolare (es. casi di ernia discale cervicale);
gruppo II: difficoltà nel compiere movimenti fini con le mani, sensazione di pesantezza agli arti inferiori, disturbi della sensibiltà al tronco e agli arti inferiori, disturbi sfinterici, scosse elettriche lungo la colonna vertebrale e agli arti inferiori (disturbi dovuti alla sofferenza midollare);
gruppo III: solo dolore al collo.
I disturbi possono essere anche di modesta entità e svanire da sé. Spesso a pazienti che lamentano problemi quali vertigini, capogiri, suono fastidioso e inesistente nell’orecchio (acufene) si diagnostica la “cervicale”: in realtà questi sintomi sono riferibili a una possibile sofferenza dei vasi arteriosi del circolo vertebro-basilare o comunque a patologie diverse dalla spondilosi cervicale. La spondilosi cervicale si evidenzia sulle semplici radiografie nel 90% dei maschi oltre i 50 anni e nel 90% delle donne oltre i 60 anni. Infatti la degenerazione cervicale cronica è la causa più frequente di deterioramento progressivo del midollo spinale e delle radici nervose.
Lo so che leggendo questa mail,nella migliore delle ipotesi,penserai "sti cazzi",ma voglio dirti comunque che ho ripristinato il mio vecchio indirizzo di posta elettronica,reso temporaneamente inoperativo da virus trasmessi da siti ad alto valore scientifico.
A questo proposito voglio metterti in guardia dal contattare,magari perchè mosso dalla mia stessa passione,siti che trattano materie circa la riproduzione,anche plurima,del genere umano.Infatti,spesso negli ultimi tempi avevo rivolto il mio interesse di ricerca al campo della pratica di amplessi con individui multipli e prodighi a questo fine.Pur avendo trovato materiele confacente alle esigenze ho interrotto bruscamente il corso degli studi perdendo i progressi fatti nel tempo del trattamento dei dati.
Salutandoti ti raccomando di trascrivere,qualora intendessi intraprendere corsi analoghi,indirizzi e materiale vario su carta per non vanificare impegni e sacrifici posti solo al servizio della scienza e rivolti al benessere della intera umanità.
Tuo Billy
Ma quanto è scemo??? E soprattutto...l'avrà scritta lui sta cosa? mah....;-)
La Roma che conosco la porto sempre dentro nei giorni di burrasca e in quelli senza vento Tra vicoli, palazzi, bar, trattorie so centomila strade… e so tutte mie E sono tutte mie le facce della gente le nonne sul balcone, il ricco, il mendicante posteggiatori,tassinari, barbieri e benzinai la Roma che conosco non la conosci mai
Non fa’ la stupida stasera damme ‘na mano a faje dì de si Non fa’ la stupida stasera
La Roma che conosco c’ha sempre er sole addosso e quanno esco ride, e me lo presta spesso. E pure quanno piove sembra che non disturba te fracica, te frega… E’ come una donna furba la Roma se vedemo, dimo, annamo, famo, non ti devi da preoccupare che tanto te richiamo la Roma… N’dov’è che devono andare tutti quanti? Moto, motorini, vespette… ottovolanti. La Roma che conosco, du’ ore pe fa un metro però mentre te blocca te fa vedè San Pietro
Non fa’ la stupida stasera damme ‘na mano a faje dì de sì Non fa’ la stupida stasera
La Roma che conosco è tavoli in eccesso e tutti addosso a tutti ma stamo bene lo stesso basta che quel piatto rimanga sempre quello guanciale, pecorino… e un pò di quel vinello Che ce fa uscita contenti tra vicoli incantati a ride con gli amici oppure innamorati
La Roma che conosco te insegna a fa l’amore e a ogni bacio aggiunge un pò, un pò del suo sapore. Cosa la porti dentro dovunque te ne vai La Roma che conosco… non la conosci MAI!!
Non fa’ la stupida stasera damme ‘na mano a faje dì de si Non fa’ la stupida stasera Non fa’ la stupida stasera damme ‘na mano a faje dì de si Non fa’ la stupida stasera.
Così comincia la mail che ricevo stamattina da Mauro "the Slim". Mi chiede di fare un post su una storia di un ragazzo che, facendo carte false, ha truffato le banche iberiche. Non credo che ci sia bisogno di "fare" un post. Lo hai già fatto tu, amico mio. Copio e incollo quello che mi scrivi e il gioco è fatto. Per chi vuole maggiori info basta guardare i link riportati e se non capisce chiede a nos otros o molto più semplicemente se compra un dizionario spagnolo. Sto con te Mauro. E contro le banche! Neno.
"Ciao Nè, ce devi fa un post su sto fregno: è un ragazzo catalano che sta su tutti i giornali in questi giorni; c'ha fatto? Ha truffato decine di banche attraverso documenti e buste paga falsificati per dimostrare la fragilità del sistema bancario ed economico e di conseguenza la fragilità di questi ultimi le cui conseguenze pagheremo "noi gente che va a piedi". Ha n'culato 492.000 € e spiega come farlo; co sti soldi ha pagato una pubblicazione che è stata distribuita per le strade in tutta Catalunya. Enorme la risposta media e grande scalpore pubblico. Da oggi è il mio idolo!!!!!!
Ti allego qui il link della pubblicazione in spagnolo anche se credo che non tarderanno molto ad oscurarlo. So che parli spagnolo ma se non riesci a tradurlo sto qua io. A NE CE DEVI FA N' POST!!!!!!!!
A MORTE LE BANCHE E TUTTI STI MAGNAPANE DELLA GENTE CHE LAVORA!!!!!!!!!!!!!!!