Sì, odio le persone che parlano più di me! Forse perchè è quasi impossibile. Ma qualcuno a volte ci riesce...
venerdì 14 settembre 2007
quante volte...
si è portati a credere che la vita sia un pozzo inesauribile,
pero' tutto accade solo un certo numero di volte...
quante altre volte ricorderete di un certo pomeriggio
della vostra infanzia che è così profondamente parte di voi
che senza quasi non riuscireste a concepire la vostra vita,
forse altre quattro o cinque volte, forse nemmeno
quante altre volte guarderete levarsi la luna,
forse venti, eppure tutto sembra senza fine..."
Paul Bowles
from The Sheltering Sky
giovedì 13 settembre 2007
ore 20.00 appuntamento al "GIRO": epilogo...
Photo by Paolo Petrignani (si lo so sta nella foto pure lui, però la macchina era la sua e l'ha scattata un'altro)Grande serata.
Con grandi assenti giustificati e non.
Ma hanno promesso che ci saranno prossimamente.
Si perchè sta cosa rischia di essere ripetuta. Forse anche in maniera ricorrente.
Si lo so se dice così, poi si torna a casa, ognuno c'ha i cazzi suoi e ciao.
Ma non credo... C'è il blog a fare da collante amici miei, non mi sfuggite!
Sono uscite fuori cazzate classiche del mondo maschile quando si ritrova:
1) Ah ma sei ancora vivo?
2) Mi avevano detto che avevi l'alzheimer!! (insistente pure!!)
3) Ma che t'è scesa la cataratta??
4) Io ormai co sto diabete...
5) Quanti figli hai? Con quante mogli?
Insomma tra, guardie assenti, ladri presenti (!), fotografi, impiegati, militari, facchini e affini spicca la figura del biocoltivatore che ha riscosso non poco successo.
Coltivatore di kiwi (e non di quello che pensavate voi!!) ha inventato questa formula di presentazione che affascina molto di più di quello che realmente potrebbe essere...
Vi lascio per il momento con un quesito che ci accompagna da sempre ed al quale solo il buon vecchio (in tutti i sensi, ormai) Franceschino forse potrebbe rispondere:
Ma E.C. cosa ci faceva nel cesso della sezione??
Alla prossima puntata...
mercoledì 12 settembre 2007
ore 20.00 appuntamento al "GIRO"
Persone che non si vedono da decenni. Ma che per anni hanno condiviso tutto.
Pensieri, ideologie, casini, botte prese e date, notti al freddo e giornate sotto il sole.
Alla ricerca di un raggio di sole...
Ci siamo persi per strada. In tutti i sensi.
Molti di noi sono finiti a fare l'esatto contrario di quello che professavano, molti non "si ricordano", altri si girano dall'altra parte quando ti vedono.
E qualcuno, secondo lui, ce l'ha fatta. No comment.
Speriamo solo di non finire ad una festa di "capocce bianche" come diceva Verdone in uno dei suoi film. Ma ho i miei seri dubbi. Quelli di stasera la capoccia bianca non ce l'avranno mai!
Almeno alcuni.
Vi tengo aggiornati...
...
stasera
è questa canzone
onesta e sincera
certo che potevo sai
approfittar di te
ma dopo come facevo
a fare senza ... se
martedì 11 settembre 2007
A proposito del post precedente...
Adoro sempre l'universo femminile ed è proprio per questo che ho scritto 'sta cosa.
Mi è capitato di vedere per l'ennesima volta questo tipo di scena.
Non amiche da sole come qualcuno di voi ha capito.
Ma un gruppo di coppie che, sebbene uscite insieme, si erano naturalmente divise in due gruppi.
I "fidanzati" da una parte e le "fidanzate" dall'altra.
Gli uni a parlare del rigore sbagliato de non so chi, e le altre addirittura senza argomenti.
Perché "le amiche che non hanno scelto" SONO LE FIDANZATE DEL MIGLIORE AMICO DEL LORO FIDANZATO. Capito adesso?
Divise in due sottogruppi. Alcune in macchina ed altre su di una panchina.
Sono passato e ho letto la tristezza nei loro sguardi, la noia.
Tutto qui. Nessuno ha detto, care signorine all'ascolto, che siete dei cessi relegati su una panchina e che nessuno vi si vuole trombare.
Era solo una scena che ho voluto imprimere, fotografare perchè vista e rivista, trita e ritrita.
Non è meglio uscire per conto proprio quando è così???
Anzi! Voleva essere addirittura una sorta di monito ai sigg.ri uomini!!
Meditate ragazzi...
lunedì 10 settembre 2007
Donne...
Stufe di sentire parlare di calcio. Di macchine. Di cose da uomini.
Si sono vestite carine per piacere a chi?
Da sole in macchina con i loro uomini fuori a chiacchierare.
Relegate su una panchina al loro ruolo di femmine. Insieme alle altre femmine.
Con amiche che non hanno scelto ma che si sono ritrovate a frequentare per forza di cose.
Passi e leggi nel loro sguardo la tristezza di un sabato sera uguale agli altri.
La voglia di un attimo di attenzione. Di un complimento...
domenica 9 settembre 2007
Figli si nasce genitori no
B: Papà, mi stai dando soddisfazione. Sono lontano da quel senso di vergogna che di solito provo a causa tua. Qual'è il contrario di vergogna?
H: ORGOGLIO!!
B: Beh...Non così lontano!
H: VERGOGNA MENO!
B: Bravo papa! Così va bene!
Difficile essere genitori... :-(
sabato 8 settembre 2007
Cucciola da salvare!!!!!!!

Di solito non scrivo ste cazzate, ma questa volta la cucciola è troppo dolce.
Io non posso perchè ho gia un cane, vedete voi e sentite anche i vostri
amici!!!
Potrebbe essere un ottimo regalo per i vostri figli, mi appello al vostro buon cuore e bontà d'animo.
Se non riuscirà a darla via il padrone potrebbe anche essere costretto a sopprimerla!!
;-DD
mercoledì 5 settembre 2007
Addio Salvatore...
Questo post è più che serio.
Per chi non lo conosceva (pochissimi credo) Salvatore "il sindaco", detto anche Salvatore "il bruscolinaro" per via della sua attivita di vendità di bruscolini e fusaglie, era un personaggio famoso a Latina e dintorni.
Insieme a suo fratello Franco, ha accompagnato la vita di Latina per anni, dicendo a tutti di essere lui il sindaco di questa città.
E tutti gli davano ragione, lo assecondavano. Per la sua simpatia, per la sua vitalità con la quale riusciva sempre a strapparti un sorriso.
Io sono il primo di quegli "stronzi" di cui il mio amico Gianni parla nell'articolo che riporto fedelmente sotto. Ma, forse, ho la scusante di non averlo saputo e di apprenderlo solo ora.
Forse...
Addio Salvatore. Sarai sempre nei nostri cuori...
QUESTO MERITEREBBE UNO SPAZIO NEL TUO BLOG:
LA MORTE DI SALVATORE MINENNA "IL SINDACO"...IO LA MIA PARTE L'HO FATTA ED HO DENUNCIATO QUESTA CITTA' E QUESTA GENTE DI MERDA SU PARVAPOLIS.IT QUESTO IL TESTO CHE MI HANNO PUBBLICATO:...SENZA DUBBIO IL PIU' GRANDE DI TUTTI!!!
Latina. Ciao Salvatore. Per chi gli ha voluto bene è sempre stato solo lui il vero sindaco di Latina. Piccola folla commossa ai funerali
Gentilissimo Direttore, sono un vostro lettore e sono appena tornato dai funerali di Salvatore "Il Sindaco", quello che amava la città e la portava veramente nel cuore.
Oggi sono contento perché ho la consapevolezza che Salvatore non è morto, ma vive nel cuore di 50 (ha letto bene..solo 50 persone) che lo porteranno per sempre nel cuore. Oggi è morta la città di Latina, quella che ha visto Salvatore davanti i carri di carnevale tantissime volte o, meglio ancora, con la fascia di Sindaco.
Con il vostro articolo di oggi, la Chiesa non avrebbe potuto contenere la folla, ma purtroppo oggi non c'erano discorsi da fare o autorità da sfilare e segnalare la loro presenza con tanto di macchine con autista. Poche persone discrete, cittadini comuni, ospiti di "Villa Elena" (15 persone con il titolare Alberto Iannarelli), l'ex consigliere comunale Filippo Cosignani, un maresciallo della Polizia Municipale e qualche affezionato che ha tirato fuori foto in bianco e nero a memoria di una città che ormai vive di ricordi e dei valori dell'"apparire" piuttosto che quelli dell'"essere".
Il dispiacere è stato più forte al momento delle letture, quando è stata letta la frase dalle Sacre Scritture: "Non si vive per se stessi e non si muore per se stessi."
Peccato davvero, forse il messaggio non arriverà mai ai Signori del Palazzo, ma continueremo ad andare avanti, perché come diceva il Comandante Valerio Borghese: "Ci sono tanti modi per vincere o perdere una guerra e non è come si vince o come si perde, come si vive o come si muore; un tradimento macchia un popolo per sempre".
E tra i presenti, mi sono sentito tradito. Grazie per l'ospitalità.
Giovanni Bizzarri
martedì 4 settembre 2007
Nemo! Va bene? NEMO!!!

Mi chiamo Nazzareno.
Per anni da bambino ho odiato questo nome.
Perchè? Perchè tutti gli altri bambini si chiamavano: Marco, Matteo, Luca ed altri nomi da evangelisti. Io no. Nazzareno.
Allora che si fa? Si usa un nick ancora più odioso: Neno.
Ogni volta che mi presentavo la gente non capiva e allora uscivano fuori i vari:
1. Nello
2. Nino
3. Nano
4. Nembo
5. Tutto quello che vi viene in mente con la N...
Ma tra tutti uno ha sempre spiccato per la sua ricorrenza, come se si fossero messi d'accordo: NEMO.
Ad un certo punto della mia vita, essendo cresciuto, ho iniziato a presentarmi con il mio nome per esteso. Per cui solo i miei amici d'infanzia o quelli di vecchia data mi conoscevano come Neno.
Ma. C'è un ma. Da un po di tempo a questa parte per una fusione strana tra vecchie e nuove amicizie e conoscenze il problema si è riproposto. E anche in maniera prepotente.
Fate come ve pare. Avete vinto voi!!
Mi chiamo NEMO!! Va bene?? NEMO!!
Uffa!!!
lunedì 3 settembre 2007
Forse era quasi meglio....
Almeno vivi nell'ignoranza e ti fai i tuoi film...
E quando il film sei tu a girarlo, a scegliere il soggetto, la sceneggiatura, scegli anche se dargli il lieto fine oppure no...
venerdì 31 agosto 2007
Dilemma
Solo gli stupidi non cambiano idea
Chi cambia dentro cambia anche fuori.
E noi siamo cambiati...
Sai di che parlo vero?
giovedì 30 agosto 2007
Mi vendo... ma non voglio soldi. ;-))
Stamattina mi sento così...;-)
Faccio in fretta un altro inventario…
Smonto la baracca e via!
Cambio zona, itinerario,
Il mio indirizzo è la follia!
C’è un infelice, ovunque vai…
Voglio allargare il giro dei clienti miei…
Io vendo desideri e speranze,
In confezione spray.
Seguimi io sono la notte,
Il mistero, l'ambiguità…
Io creo gli incontri… Io sono la sorte!
Quell’attimo di vanità…
Incredibile, se vuoi…
Seguimi e non ti pentirai!
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
Guarisco i tuoi mali, vedrai!!!
Mi vendo,
La grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno,
Ti do due ali, sai!
Mi vendo,
Un’altra identità!
Ti do quello che il mondo…
Distratto non ti da!
Io mi vendo, e già !
A buon prezzo, si sa!
Ho smarrito, un giorno, il mio circo,
Ma il circo vive senza di me!
Non è l’anima tua che io cerco,
Io sono solo più di te!
Nell’arco di una luna io,
Farò di te un baro oppure un re…
Sono io la chiave dei tuoi problemi,
Guarisco i tuoi mali, vedrai!!!
Mi vendo, la grinta che non hai!
In cambio del tuo inferno,
Ti do due ali, sai!
Si…
Ti vendo,
Un’altra identità!
Ti do quello che il mondo,
Distratto non ti da…
Io mi vendo, e già!
A buon prezzo, si sa!
Seguimi!
mercoledì 29 agosto 2007
Ricevo e pubblico:
"Questa è per tutte le amiche del blog, ma vorrei sapere cosa ne pensano anche gli amici uomini....
PATTY (completamente ristabilita dall'intervento!! ndr)
Una donna manager in carriera, temporaneamente per lavoro a Parigi, riceve una lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese.
La lettera diceva quanto segue:
Cara Margherita,
non posso più continuare la nostra relazione.
La distanza che ci separa è troppo grande.
Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte
da quando te ne sei andata e penso che né tu né io meritiamo questo. Mi dispiace. Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato. Con amore, Roberto
La donna, molto ferita, chiese a tutte le sue colleghe di lavoro che le regalassero foto dei loro fidanzati, amici, zii, cugini, fratelli ecc..
Insieme alla foto di Roberto mise tutte quelle regalatele dalle amiche. C'erano 57 foto nella busta e una nota che diceva:
Roberto,
perdonami, non riesco a ricordarmi chi cazzo sei.
Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto.
Saluti Margherita
Morale:
anche tremendamente abbattuta devi sempre saper fottere il nemico!!!"
Sono un gatto...un gatto nero...

Sono un gatto, un gatto nero, pelo liscio, sguardo fiero.
Tutto il giorno faccio fusa per la gioia del mio padrone
Son la stella della casa son pulito ed educato,
un gattone raffinato e lavoro con passione
Tutto il giorno son presente un gattone diligente
scatto pronto ai richiami ed ai bisogni della gente
Ma di notte c'è sui tetti l'avventura non conosco la paura
vendo il cuore alla luna, son ribelle e son sincero
do battaglia a questo mondo cavaliere di un'idea.
E faccio a botte con i gatti rossi ben pasciuti e belli grossi
d'arroganza e pregiudizio canto e ballo, m'ubriaco
me ne infischio del giudizio del borghese spelacchiato
Ma di notte cambio vita e picchio duro su compromessi e ipocrisie
volo libero nel cielo son poeta e son guerriero...


